Michele Cascella
Ortona (CH), 1892 - Milano, 1989. Fu allievo, come il fratello Tommaso, del padre Basilio. Giovanissimo (a soli 15 anni allestì la prima personale a Milano), realizza le sue opere con varie tecniche olio, pastello, acquerello e litografia. Passa la sua giovinezza a Pescara ma presto comincia a girare il mondo. Nel 1909 allestisce la sua prima mostra all’estero, a Parigi. Ne seguiranno tante altre a Bruxelles nel 1928, a Londra nel 1929, in Sudafrica nel 1937, a Buenos Aires e a Los Angeles nel 1948. Alle Biennali di Venezia partecipa ininterrottamente dal 1928 al 1942. Nel 1967 espone a Milano una retrospettiva di 120 opere.Proprio nel capoluogo lombardo fissa la sua residenza a partire dal dopoguerra. Considerato un paesaggista crepuscolare, Michele Cascella amava dipingere soprattutto fiori, nature morte, campi di grano e papaveri ed i suoi paesaggi abruzzesi. Michele, le cui opere sono conservate in numerosi musei di tutto il mondo, ha fatto parte di una famiglia di autentici artisti il padre Basilio fu pittore, ceramista ed incisore, il fratello Tommaso fu anch’egli pittore, come i figli Gioacchino, Michele e Tommaso, mentre i nipoti Andrea, Pietro e Tommaso, sono scultori di fama. In onore della famiglia, a Pescara, è sorto il museo Cascella.