Enzo Forese
Nato a Milano nel 1947 dove tuttora vive e lavora, si forma in ambienti classici e filosofici, riflettendo in particolar modo sul problema del mito come forma simbolica. Partendo da questi presupposti possiamo leggere le opere dell’artista, visualizzazioni epigrammatiche, brevi lampi lirici, sottili intuizioni poetiche narrate prevalentemente con la pittura, ma anche con le tecniche di collage e assemblage. Fondamentale importanza acquista il colore, utilizzato rifuggendo da leggi scientifiche e ottico-percettive; altrettanto centrale è la poesia tradotta in pittura e capace di esprimere quel sentimento della nostalgia per la vita che si dissolve e discioglie nel panta rei-tutto scorre quotidiano. Tematiche affrontate dalla critica più attenta, da Elena Pontiggia ad Ivan Quaroni, in occasione di mostre personali, quali la recente Monumenti, curata da entrambi, a Milano presso la Galleria Toselli; un’altra per- sonale da annoverare è la Casa di Eraclito, tenutasi in Spagna, a Barcellona nel 2007 e curata da Franco Toselli che fu tra i primi a seguire l’opera dell’artista con il gruppo PORTOFRANCO cui partecipava anche, tra gli altri, Mimmo Iacopino. Recente la mostra dedicata a entrambi, curata da Ivan Quaroni presso la Galleria Colossi Arte, dal titolo Gulliver. Ovvero la sindrome di Lilliput, allestita nella primavera 2011. Tra le principali mostre pubbliche ricordiamo invece nel 1983 Un’idea meccanica, collettiva a Palazzo dei Diamanti a Ferrara, nel 1997 Illimite-Aufschliessung tenutasi a Lucca, Baluardo San Paolino e a Vienna, presso la Galerie Am Molkersteig; nello stesso anno Figurazioni, al Palazzo della Permanente di Milano. Nel 1998 a Thalgau, ancora in Austria, è la volta di Gegenrhytmus-controritmo, presso la Alten Fabrik, seguita nel 1999 da Flaschenpost a Graz, presso il Forum Stadtpark. Più recenti, nel 2005, le mostre Il mondo di Lisa Ponti a Milano, al Palazzo delle Stelline e Blog on Rimbaud al Centro d’arte contemporanea di Rivara.