Claudio Filippini
Claudio Filippini è nato a Castenedolo (Brescia) nel 1953 ed ha avviato la sua formazione artistica in giovane età: gli esordi sono caratterizzati dalla pittura “en plein air” per meglio recepire le emozioni suggerite dall’ambiente quotidiano. Ha frequentato i corsi di disegno dell’Associazione Artisti Bresciani e la sua attività espositiva ha inizio nel 1976, anno della sua prima mostra per- sonale alla quale faranno seguito altri numerosi eventi espositivi. Tra questi ricordiamo, nel 2003, la mostra personale curata da Maurizio Bernardelli Curuz, direttore artistico di Brescia Musei e completata da una importante pubblicazione. Nel maggio 2010 l’artista espone invece presso la Galleria Colossi Arte Contemporanea in una mostra intitolata Sospen- sioni e, sempre con la Galleria Colossi, partecipa a due importanti collettive, LUNA e l’altra. The art side of the Moon, dedicata al quarantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna, nel settembre-novembre 2009 e Marylin. L’arte della Bellezza, a cura di Carlo Occhipinti presso Villa Ponti, ad Arona, nel novembre 2010-febbraio 2011. Anche Claudio Filippini, come Thomas Bee, sceglie quale soggetto da indagare per questa mostra tematica il momento del placcaggio di un giocatore, descrivendolo, o meglio, “bloccandolo” come in un fermo-immagine, attraverso la sua abile, e affascinante, tecnica pittorica che risente fortemente del linguaggio della fotografia. Qui, pare infatti che l’artista si sia avvicinato, con uno zoom fatto di pennelli e colore, all’azione sul campo, filmando ogni centimetro nella sua mente e riuscendo così a riprodurlo, con impattante intensità, attraverso la pittura. D’altra parte l’intero suo lavoro, laddove sembri indirizzarsi ad una resa realistica dei soggetti prescelti, puntualmente pare anche dissolversi nella dimensione del ricordo e della memoria, mentre la perfezione mimetica si dilegua nell’attesa di immagini e di icone evanescenti.