Stefano Fedolfi
Nasce nel 1962 a Parma, dove si è diplomato all’Istituto d’Arte Paolo Toschi, vive e lavora a Parma. Fedolfi è un artista poliedrico, anticonformista, a “tutto tondo”; la sua produzione spazia dall’arte figurativa alla scultura in terracotta e in ceramica. Inizialmente lavora nel campo della pubblicità come disegnatore di figurine e poi illustratore a Milano per poi diventare grafico e Art Director di una nota agenzia di comunicazione. Per un decennio lavora nel settore delle ceramiche artistiche ottenendo svariati riconoscimenti personali in Italia e all’estero; come scultore è stato allievo di Ercole Vighi e nella pittura dell’arista Nando Negri. Ha esposto in mostre personali e collettive in varie città ed il suo nome è piuttosto noto nell’ambito rugbistico in quanto a tutti gli effetti è un pioniere nell’arte dedicata a questo meraviglioso sport. Fedolfi è cresciuto nell’ambiente della palla ovale, giocando come tallonatore, pilone ed infine come allenatore. La pittura l’ha sempre avuta dentro come il rugby: due passioni cristalline maturate in simbiosi che hanno scandito il percorso della sua vita. Nelle sue opere affronta il senso profondo di questo sport con le emozioni che sa trasmettere, tutte le sensazioni che sa infondere: trasporta nelle tele un evento, un ricordo, una fase di gioco che come nella vita di tutti i giorni è un susseguirsi di sforzi e di sofferenze ma anche di gioia ed appagamento. Le tele e le sculture dell’artista non sono soltanto immagini di uno sport nobile e coriaceo, ma rappresentano testimonianze dirette e sensibili di una vita trascorsa nel rugby e nel rispetto della tradizione dei valori che questo sport è in grado di trasmettere e gelosamente custodire.