Thomas Bee
Nato a New York nel 1977, dall’età di tre anni si trasferisce a Milano con il padre. Frequenta la Facoltà di Disegno Industriale del Politecnico di Milano, alternando la residenza tra New York, Parigi, l’Islanda e la Turchia. Attualmente vive e lavora tra New York e Milano. Tra il 2003 e il 2007 cura numerosi allestimenti scenografici con Pietro Mattotti ed espone la sua prima personale nello studio dello stesso artista nel 2003. Trasferitosi a New York, sperimenta linguaggi e ricerche in ambito pittorico e scultoreo. Tornato in Italia nel 2005 si trasferisce in Toscana, presso uno zio apicoltore, e trova l’ispirazione per un nuovo progetto nato dall’osservazione che compie sulla struttura degli alveari. Il lavoro creativo di Thomas Bee si divide tra scrittura, scenografia e frequentazione del mondo del teatro, ricerca nel campo del design e delle arti visuali. ESPOSIZIONI PERSONALI E COLLETTIVE 2012 “Dart Human Fener”, Pow Gallery, Torino – a cura di Alessandro Icardi; “too Bee or not too Bee”, Wrong Way Gallery, Santa Fe, New Mexico – a cura di Leonard Magnani e Gustavo Climite; “Pop Up!”, Galleria Colossi, Brescia – a cura di Alberto Mattia Marini; “Inside Merylin”, BR1 Cultural Space e Spazio Pep Marchegiani, Montesilvano Colle (PE) – a cura di Alessandro Icardi; “Voli Radenti”, Art for Interior, Milano. 2011 “Premio Arte Mondadori 2011′′ , Targa d’Oro per la grafica, Museo della Permanente, Milano – a cura di Luca Beatrice; “Premio Mud Wall”, AAF-Affordable Art Fair, Superstudiopiù, Milano; “Pearls Before Swine”, installazione, Vallensbæk (Danimarca); “Pack of lies”, Spazio Combines, Milano; “POP EYE”, personale, Arte20group, Milano – a cura di Valentina Tosoni. “Illegal Art Work – water...what?”, Fuotisalone, Milano. 2010 “Mirabilia”, ROJO®artspace, Milano; “True Lies”, ROJO®artspace, Milano; “Bilico in bilico”, scenografia per la rappresentazione teatrale, Milano.