Roberto Crippa
Laureato in architettura, studiò a Milano, all'Accademia di Brera sotto la guida di Carpi, Funi, Carrà divenendo anche pittore e scultore. Nel 1946 cominciò ad esporre personali in Italia e all'estero. Nel 1950, a Milano, fu tra i firmatari del III manifesto dello "Spazialismo" e nello stesso periodo fu tra i primi ad aderire alla poetica informale dell'"action painting". Fra il 1948 e il 1952 le sue opere furono caratterizzate dal segno - gesto delle spirali e delle ellissi, cui seguì quello da lui definito dei "collages" (a partire dal '56) e quello, negli ultimi anni, definito da M. Tapié "la metafisica delle materie". Immerso attivamente nel clima artistico internazionale, era giunto così alla maturazione di "Totem", non solo in pittura ma anche nella scultura. Dopo il 1962, costruì opere in rilievo utilizzando elementi nuovi come sughero, legno, amianto, cera, materie plastiche, fili metallici. Tutta l'opera di Crippa riflette la partecipazione esistenziale, la sofferta adesione dell'artista alla vicenda dell'uomo in perpetua ansia di conquista dello spazio visibile. Questa angoscia Crippa la portava nella sua vita personale e nella sua passione per il volo che gli sarebbe costata la vita.