Antonio Michelangelo Faggiano
Nato a Taranto il 9 dicembre del 1946, ha vissuto e lavorato più di trent'anni a Milano, è improvvisamente scomparso nel 2001. Faggiano apparteneva a quella generazione di artisti che formò il proprio lavoro agli inizi degli anni settanta in un clima di radicalizzazione concettuale dell'immagine e che agli albori degli anni ottanta, nell'esigenza di un forte rinnovamento del panorama artistico nazionale, il critico Renato Barilli riunì nel gruppo dei "Nuovi Nuovi". Lo strumento tecnico del suo lavoro partiva da una serie di supporti fotografici (più recentemente digitali) che nell'assemblaggio e nella rielaborazione davano origine ad una nuova immagine colma di riferimenti colti e letterari. La sua carriera artistica si è articolata in numerose mostre personali e collettive in gallerie prestigiose ed in importanti istituzioni culturali ( tra cui la Biennale di Parigi, il Palazzo delle Albere a Trento, la Galleria d'Arte Moderna di Torino). Le immagini di Faggiano, estremamente raffinate e ricoperte di colori tenui e rarefatti erano il frutto di una lettura approfondita della nostra cultura visuale ed artistica.