Gino Meloni
Gino Meloni (Varese, 1905 – Lissone, 1989) è stato un pittore e scultore italiano. Nato a Varese, dal 1923 al 1927 è Monza allievo di Arturo Martini all’ISIA. Frequenta poi l’Accademia di Brera di Milano dove segue i corsi di Ambrogio Alciati. Negli anni ’30 è a Lissone, città a cui rimarrà legato, in provincia della Brianza, dove insegna nella locale Scuola di arti e mestieri e si dedica alla pittura con modi che in un primo tempo si rifanno alla tradizione ottocentesca e in particolare al paesaggismo lombardo, per poi seguire invece una via più decisamente antiaccademica. A lui si deve l'iniziativa del Premio Lissone negli anni 1946 - 1967. Inizia ad esporre a Milano: la sua prima personale è nel 1939 alla galleria Mazzucchelli e, l’anno seguente alla galleria Piccola mostra. Nel 1946 espone il ciclo delle Donne, in cui risente dell’influenza cubista ed espressionista, pur mediata attraverso una sua personale interpretazione lirica del soggetto. Ai primi anni ‘50 risalgono i cicli dei Galli e delle Venezie, che esprimono una pittura sempre più sintetica e deformata che incontra l’interesse della critica e il successo del pubblico. Espone in gruppo alle Biennali del 1948, 1952 e 1954. Nel 1956 e nel 1964 la Biennale di Venezia significativamente gli dedica una sala personale. Sono questi anni in cui la sua ricerca si rivolge ormai a soluzioni di tipo informale. Espone a Leverkusen nel 1957, a New York nel 1960 e a Parigi nel 1963. Altre rassegne nei quindici anni successivi in Svizzera, Austria, Belgio (e ancora Germania). Nel corso degli anni ‘70 l’artista torna poi decisamente alla figura operando nei dipinti inserti di collage e di frammenti derivati dalla realtà quotidiana.