Roger Dildo
Roger Dildo (Federico Tosi) è nato a Parma nel 1983 dove vive e lavora per un’importante casa di produzione pubblicitaria. Dildo society nasce nel 2004, a Parma, grazie alla collaborazione tra Roger e Xavier Dildo, che con occhio critico, riescono ad intravedere la sottile trama di nullità che forma la società italiana. L’intento è di emulare l’espressività satirica di Banksy e praticare atti di “disordinazione urbana” attraverso la tecnica dello stencil. Il criptico nome della Società è già di per sé una dichiarazione di intenti: allude, infatti, alla volontà di contrastare la sterilità intellettuale indotta nei giovani da parte di programmi di intrattenimento televisivo e noti videogiochi. La forma espressiva parte dalla video documentazione di alcuni lavori realizzati in esterno sino ai più recenti stencil su tela: il messaggio è di critica sociale, spesso anti-istituzionale e contro la guerra, ma sem- pre attraversato da una grande vena ironica. Tra i soggetti più ricorrenti troviamo lavoratori stanchi o avvenenti figure femminili, con il volto celato da maschere antigas, quasi a presagire la minaccia di un imminente attacco batteriologico. L’iconografia della maschera antigas è anche una rappresentazione autoreferenziale del mondo dei graffiti, dove spesso gli artisti sono costretti a indossare delle mascherine, per proteggersi dalle esalazioni delle bombolette spray. E le bombolette sono protagoniste anche nel logo di Dildo Society, sul quale campeggia una mamma che nutre il figlio con un biberon griffato da una nota marca di bombolette per aerosol-art. Il logo, secondo l’insegnamento di Andy Warhol, dipinto su grosse tele e ripetuto in maniera seriale, ci pone di fronte alla fatidica domanda: “cosa farò da grande?” (One day I asked my mom what should I do). La risposta sembra essere “non importa cosa, ma fallo con grande passione!”. All’interno dei suoi lavori ricorre la serialità, sottoforma di reiterazioni in modalità differenti e con tonalità diverse dei medesimi soggetti. L’ispirazione Pop art è inconfutabile, come la provocazione e la critica al consumi- smo e ad un sistema privo talvolta di ideali fondanti. La prime esposizione ufficiale è “Difusor” nel 2007 a Barcellona, a cui seguirà nel 2008 “Urban painting Carugate” e “Urban painting Bergamo” e nel 2009 “Mad poster festival” a Madrid; è sempre del 2009 la mostra personale Trasformazioni. Mammamia presso The Box Art e Info, all’interno della Temporary Station di Parma, a cura di Marco Turco, parte della rassegna di Arti Visive Trasformazioni DiSegnoUrbano organizzata dall’Archivio Giovani Artisti di Parma e Provincia, struttura dell’Assessorato al Benessere e alla Creatività Giovanile del Comune di Parma, in collaborazione con Fondazione Monte di Parma, STU Area Stazione e 00:am Casa Creativa. In occasione della mostra è stato donato alla città lo stencil multiplo su un muro di otto metri circa per due e mezzo di altezza collocato all’ingresso della stazione ferroviaria di Parma, il soggetto è il logo della Dildo Society, ovvero una madre che nutre il proprio figlio a vernice con un biberon/ bomboletta spray. Nel 2010 ha partecipato a “Urban Painting Xmas show”, mostra di arte urbana internazionale presso lo Spazio concept a Milano.