Wainer Vaccari
Nasce a Modena nel 1949, si afferma nei primi anni ottanta sulla scena artistica italiana e d’oltralpe, attraverso una serie di mostre centrali: la personale alla Galleria Mazzoli di Modena, la collettiva “Scuola di Atene” ad Acireale curata da Achille Bonito Oliva, entrambe del 1983, e la Biennale “Trigon” che si tiene l’anno seguente a Graz in Austria. Con il successo di alcune di queste rassegne trova estesa accoglienza in numerose gallerie private e in spazi pubblici all’estero, tra cui: il Kunst- verein di Monaco di Baviera, la Galleria Thomas Levy di Amburgo e la Galleria Susan Wyss di Zurigo. La ricerca pittorica di Vaccari procede fino agli anni novanta con altre importanti affermazioni in campo internazionale legate a mostre al Kunsthall di Rotterdam, al Kunstmuseum di Horsens in Danimarca, fino alla prestigiosa acquisizione da parte dello Stedelijk di Amsterdam, di un suo grande quadro del 1992, ed alla partecipazione nel 1999 alla XXIII Quadriennale di Roma. Quello che si è aperto dopo il 2000 è per il pittore un “nuovo esordio” scandito dal moltiplicarsi delle esposizioni in Italia ed all’estero e da un dinamico rinnovamento del suo linguaggio pittorico. Del decennio in corso si ricordano le mostre personali: alla Galleria Pack di Milano nel 2002; alla Kunsthaus di Amburgo nel 2005; alla Galleria Hof & Huyser di Amsterdam nel 2002 e 2005; alla Galleria Fabjbasaglia di Rimini nel 2006; e la mostra intitolata “Il volto, il corpo, il segno” svoltasi presso la Galleria Bonelli Arte Contemporanea di Mantova l’anno successivo. Di particolare rilievo è la sua partecipazione a due collettive di interesse internazionale: la prima - ideata da Vittorio Sgarbi - si tiene nel 2007 al Pa- lazzo Reale di Milano ed è dedicata a “La Pittura italiana 1968-2007”; la seconda è la Biennale d’arte contemporanea internazionale di Pechino, la cui terza edizione – dedicata al mondo dello sport - si svolge nell’estate 2008 in concomitanza con i Giochi olimpici cinesi. Seguono due personali di Vaccari del 2009 - tenutesi a Los Angeles ed a Pordenone - interamente dedicata agli eroi dello sport. Nel 2010 gli viene dedicata un’importante retrospettiva della “Collezione Grosshaus”, nel Castello-Museo “Schloss Gottdorf” di Schleswig, nella Germania del nord. Nello stesso anno è presente nella collettiva Pagine da un bestiario fantastico - disegno italiano nel XX e XXI secolo, alla Gal- leria Civica di Modena. Segue una personale, in occasione dei Campionati del mondo di Pallavolo, dal titolo “Elevation” nella chiesa di San Paolo, sempre a Modena, e nello stesso mese, Vittorio Sgarbi lo invita alla mostra “Ritratti italiani” a Cento (Ferrara), nella Galleria d’arte Moderna della città e a Milano alla Fondazione Durini. Nel gennaio del 2011, partecipa ad una singolare collettiva sulla Boxe organizzata da Gabriele Tinti, nella Galleria Jerome Zodo di Milano. Infine, viene invitato da Roberto Franchini e Gene Gnocchi alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel Padiglione Italia, curata da Vittorio Sgarbi.