Bruno Cassinari
Bruno Cassinari (Gropparello, Piacenza, 1912 - Milano 1992) si Cassinari si forma all'Istituto Gazzola di Piacenza negli anni Venti prima di trasferirsi a Milano dove frequenta l'Umanitaria, la scuola del Castello Sforzesco e, dal 1934, l'Accademia di Brera dove si diploma con Aldo Carpi nel 1938. Frequenta l'ambiente di Corrente esponendo alle mostre del gruppo alla Permanente e alla Galleria Grande. Nel 1941, presentato da Vittorini, allestisce la sua prima personale ed è premiato al III Premio Bergamo dove l'anno successivo si affermerà come uno degli artisti più significativi, dissidenti dal gusto ufficiale. Espone alla Galleria Spiga e di Corrente nel 1943, presentato da R.De Grada, insieme con Morlotti e Treccani. Nel 1945, dopo la guerra, fa suo il premio Fondo Matteotti. Nel '46 aderisce alla Nuova secessione artistica a Venezia, ma se ne allontana ancor prima della sua costituzione in Fronte nuovo per le arti. E' tra i fondatori della rivista "il '45". Nel '47 espone alla Galleria del Camino e si reca a Parigi. Nel '48 è alla XXIV Biennale di Venezia. Vince il premio St.Vincent. Nel '49 espone al Milione e ad Arte italiana del XX secolo a New York. Soggiorna ad Antibes e conosce Picasso, Chagall, Eluard. Nel '50 è alla XXV Biennale di Venezia ed espone su proposta di Pablo Picasso al Museo di Antibes: la mostra lo consacra tra i maggiori artisti italiani. Espone alle rassegne Francia-Italia lungo il decennio. E’gran premio ex aequo per la pittura alla Biennale del '52 ove espone presentato da L.Vitali. Sarà presente anche alle Biennali del 1954. 1956, 1960, 1962, 1964. Nel 1953 espone alla Biennale di S.Paolo del Brasile a da Kurt Valentin a New York. Nel 1955, 1959, 1966, 1972 espone alla Quadriennale di Roma. Nel 1957 alla mostra dedicata alla pittura del dopoguerra in Italia presso la Columbia University dei New York. Del 1970 è il premio alla Biennale d’arte grafica di Firenze. Il successo del pittore porta nei decenni le sue opere -figure femminili e paesaggi, marine e cavalli, dalla essenziale costruzione e generosa cromìa- in tutte le più prestigiose raccolte museali italiane. Innumerevoli i riconoscimenti conseguiti, l’ultimo dei quali al Premio Jesi nel 1992. Importanti le presenze all'estero. Il lavoro dell’artista è stato sempre sostenuto dalla critica ufficiale nei suoi maggiori esponenti, da Apollonio a Russoli, Venturi, Carrieri, Sperlich, Solmi, Crispolti, De Micheli. Cassinari realizza importanti opere per enti ed istituzioni pubbliche e private, a partire dai lavori eseguiti per le Triennali milanesi del '51 e '54.