Franco Francese
Franco Francese è nato a Milano il 5 ottobre 1920 e nella stessa città si spegne il 18 settembre 1996. All'Umanitaria, scuola di avviamento professionale, frequenta i corsi di incisione a bulino e conosce il pittore Alfredo Chighine, cui si legherà di amicizia. Dal 1936 studia al Liceo Artistico di Brera con Angelo Del Bon. Dal 4 marzo 1940 è militare a Roma, poi nel 1943, prima a Gaeta e poi a Civitavecchia, e infine, dopo l'8 settembre, si rifugia a Pizzarosto nel vercellese, terra paterna, dove rimase fin al 1945. Ritornato a Milano si iscrive all'Accademia ai corsi di scultura, dove si diplomerà con Manzù. Sono del 1947 le illustrazioni per Delitto e castigo di Dostoevsky e le incisioni per il Testamento di Villon. Dopo aver vinto il premio Diomira del 1949 e aver partecipato a esposizioni di gruppo, nel 1945 Mario De Micheli presenta la prima personale di Francese alla Galleria La Colonna di Milano, dove riesporrà l'anno seguente. Saranno poi le serrate e incisive pagine di Francesco Arcangeli ad accompagnare ilsuo seguente tragitto nella Biennale del 1960 e nella mostra bresciana del 1963. Con la svolta artistica del 1958 inizia la serie dei cicli e Francese tende ad isolarsi sempre più, mentre la sua pittura si afferma con una profondità e una complessità psicologica da consacrarlo tra gli artisti più significativi, oltre che grandissimo disegnatore, del secolo passato. A testimonianza del suo impegno rimane la lunga serie delle sue mostre in Italia e all'estero, tra le quali da ricordare l'antologica di cento disegni (1937-1974) al Castello Sofrzesco di Milano nel 1975, a Campione d'Italia nel 1983, ad Acqui Terme nel 1987, a Tenero in Svizzera presso la Galleria Matasci nel 1988, a Ferrara a Palazzo Diamanti nel 1991, al Museo Civico di Lodi nel 1993, a Trvesio nel 1997 e alla Galleria d'Arte modenra di Suzzara nel 1999.