Concetto Pozzati
Concetto Pozzati nasce il 10 Dicembre 1935 a Vo' Vecchio di Padova. Nel 1942 la famiglia si trasferisce ad Assago, lontano dalla guerra, dove il padre può dipingere in tranquillità.  Dal 1949 vive ed opera a Bologna, dove frequenta l’Istituto d’Arte. Interessato ad architettura e grafica pubblicitaria, si sposta a Parigi per perfezionarsi nello studio della pubblicità nell'atélier di Sepo, con cui fonderà a Bologna nel 1960 la Scuola d'Arte Pubblicitaria dedicata al padre, Mario Pozzati. E' assistente all'Istituto d'Arte di Bologna nella sezione di ceramica e dal 1956 al 1967 insegna grafica pubblicitaria.  Dal 1955, inoltre, inizia a partecipare alle principali manifestazioni nazionali e internazionali, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti. Il 1957 è l'anno della prima mostra importante, al Circolo di Cultura di Bologna. Da questo momento comincerà anche la sua attività di organizzatore culturale.  Dal 1960 scrive su numerose riviste specializzate, interessandosi ai problemi di critica e teoria dell'arte viste dalla parte del pittore. Nel 1962 e nel 1964 realizza alcune scenografie per teatri stabili. Dal 1967 insegna all'Accademia di Belle Arti di Urbino, che poi dirigerà fino al 1973. Successivamente ha insegnato anche all'Accademia di Firenze, Venezia, e come ordinario della cattedra di pittura all'Accademia di Belle Arti di Bologna. E' inoltre Accademico di San Luca.  Nel 1975 riceve a Firenze il Perseo d'oro assieme a Riccardo Muti e Umberto Eco.  Nel 1977 fonda con Turcato, Accardi, Colombo, Tadini, Capello e Rotella il gruppo Cooperarte, grazie a cui organizza mostre sparse per l'Italia. Nel 1984 cura per la Galleria d'Arte Moderna di Bologna una campagna d'acquisizioni che le frutta opere di Accardi, Ontani, Merz, Spagnulo, Uncini, Schifano, Ceroli. Nel ‘91 Palazzo Forti di Verona gli dedica un'antologica curata da Giorgio Cortenova, con un catalogo che riproduce oltre 100 opere. Dal 1993 al 1996 è assessore alla Cultura del Comune di Bologna. Nel 1998 e' stato direttore artistico della Casa del Mantegna di Mantova ma nella sua lunga carriera ha avuto numerosi incarichi da Musei italiani e stranieri per allestire rassegne d'arte contemporanea italiana e straniera, in collaborazione con altri pittori e critici e partecipando a diversi comitati scientifici. Nel 2001 è stato inaugurato un suo mosaico di circa 20 metri lineari all'interno della Metropolitana di Roma.  Pozzati è uno dei rari artisti maturati nel finire degli anni Cinquanta (all'alba cioè della cultura industriale) che abbia accettato la sfida "tecnologica" senza venir meno alla specificità conoscitiva dell'artista, al taglio critico dello sguardo, alla sensibilità di quella e alla qualità evocativa di questo. L'utilizzo dei materiali più diversi nell'opera di Pozzati, spesso nel prediletto impiego del "collage", offre una sempre rinnovata immagine nel tema del narrativo. Si definisce un rapinatore di immagini, ma riconosce con sottile ironia che la pittura è sempre e per tutti discorso sulla storia della pittura stessa e che tutti vivono dentro una lingua “comune”, che alla fine rende comprensibili le opere.