Bepi Romagnoni
BEPI ROMAGNONI. Note biografiche Giuseppe ‘Bepi’ Romagnoni (Milano 1931- Capo Carbonara 1964) si formò nel dopoguerra al corso di pittura di Aldo Carpi all'Accademia di Brera, in profonda amicizia con Mino Ceretti e con gli altri compagni d'Accademia, Banchieri, Guerreschi, Vaglieri che saranno con lui i principali interpreti del Realismo Esistenziale. Alle prime opere geometrizzanti tra '50 e '53 seguono dipinti di clima realistico. Diplomatosi nel 1955 tiene lo stesso anno la sua prima personale alla Galleria Schettini sui temi del quotidiano e della vita urbana, stringe amicizia con il critico e poeta Roberto Sanesi e partecipa alla VII Quadriennale di Roma. Nel 1956 è presente alla XXIX Biennale di Venezia. Durante il servizio militare inizia un rapporto di lavoro con la Galleria di Giuseppe Bergamini a Milano. Dipinge soggetti militari in opere fortemente espressioniste, ispirate alla pittura di Orozco. Espone nel 1957 da Bergamini e alla Bussola di Roma dove conosce Enrico Crispolti che diverrà uno dei suoi più attenti esegeti. Nel 1958 è a Londra. Espone alla galleria Medusa di Roma nella rassegna ordinata da Crispolti 'Colore, Immagine / Segno, Materia'. Nel 1959 espone al Salone Annunciata di Milano insieme ad Aricò, Bellandi, Ceretti, Francesconi, Schiavocampo, Vaglieri. Sposa Lunella Primaverili. Partecipa alla mostra di tendenza Ceretti - Romagnoni - Vaglieri alla Galleria Bergamini di Milano con una sua dichiarazione in catalogo. Nel 1960 partecipa alla mostra ‘Possibilità di relazione’ alla galleria L'Attico di Roma, presentato da Crispolti, Sanesi e Tadini. Nel 1961, compie esperimenti di fotografie prese da rotocalchi, inseriti dapprima nei disegni quindi su tela con la tecnica del collage, elaborata e perfezionata negli anni successivi fino all'introduzione del colore. Nel 1962, tiene una personale alla Galleria Bergamini dove espone, presentato da Emilio Tadini, nuovi collages di grandi dimensioni e ritrovate cromìe, dal titolo di Racconto. È di quest’anno la sua partecipazione alla XXXI Biennale di Venezia e all’ICA di Londra. Nel 1964 è invitato a Documenta III di Kassel, dove espone le proprie opere nella sala con Rauschenberg e Larry Rivers; partecipa alla rassegna ‘13 Festoman’ presso la galleria Trivulzio di Milano e di Parigi sperimentando tecniche fotolitografiche con le quali realizza il manifesto della galleria. Il 19 luglio perde la vita durante la pesca subacquea nelle acque di Capo Carbonara in Sardegna. Tra le esposizioni postume, si segnala quella al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, del 1966.